Cesare Orselli, musicologo, critico musicale

Un libro come Il Violinista di Antonio Bonacchi io consiglierei di leggerlo di fondo, dall’”Appendice ludica (e non)”, in cui emerge – in una prosa molto colorita e spiritosa – la storia del suo approccio con lo strumento attraverso i primi incontri, le maturazioni tecniche, i rapporti con numerosi maestri che hanno determinato la formazione di Bonacchi violinista. Un racconto gustoso e umanissimo, in cui scorrono ritratti di personaggi e figurine con la pungenza di un autentico narratore. E, a conclusione, un fascio di spiritosaggini sul tema del violino e in genere della musica da lui inventate o raccolte.

Poi, chi volesse, potrà passare all’analisi del corpus maggiore del lavoro, in cui Bonacchi prende in esame, con una minuzia altamente professionale, tutti i problemi tecnici dello strumento: dalla sua forma alle corde all’arco (come montarlo, misurarlo), gli accessori, la manutenzione, perfino l’abbigliamento del violinista. Insomma, un manuale indispensabile per violinisti a tutti i livelli, che può dare molti, molti insegnamenti a professionisti ed amatori.

Bonacchi ha messo in questo lavoro uno slancio passionale: ed ora, ci si attende che questo suo amore per il violino lo induca anche a compilare un bella guida alla letteratura violinistica.

Cesare Orselli


Cesare Orselli, musicologo, critico musicale, docente, non necessita di presentazioni. È stato il mio insegnante di Storia della Musica. La sua  incorruttibile integrità, nota nell’ambiante musicale, rendono per me la sua “critica” molto preziosa. A.B.